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Escursioni Guidate


in Collaborazione con Progetto Empiria, vi porterà alla scoperta delle meraviglie della Calabria.
Potrai scegliere tra le tante destinazioni per vivere un soggiorno unico ed indimenticabile

BEACH


Isola di Dino, Arco Magno e Diamante, la città dei Murales

 

Proprio di fronte al centro abitato di Praia a Mare, lungo la Riviera dei Cedri, c’è la maggiore delle isole della Calabria: l’Isola di Dino che con le sue grotte è un vero e proprio paradiso in terra.

Dopo la visita dell’isola e della sua costa, faremo un bagno nella spiaggetta dell’Arcomagno a San Nicola Arcella, una delle mete più caratteristiche del litorale occidentale della Calabria.

 

Considerata una delle migliori spiagge della Calabria, l’Arcomagno è raggiungibile con un sentiero scosceso, la sua natura incontaminata e lo straordinario scenario in cui è inserita la spiaggetta, riusciranno comunque a ripagare gli sforzi fatti per raggiungerla. Nel pomeriggio ci trasferiremo a Diamante, posta al centro della Riviera dei Cedri, ed è conosciuta da tutti come la Perla del Tirreno, oltre che come “Città dei murales e del peperoncino”.

Rientro in serata.

BRIGANTI


Dal treno a vapore dell’800 della Sila all’antica arte della tessitura di Longobucco ascoltando le storie dei Briganti.

 

 

Un viaggio nel tempo inoltrandoci attraverso i meravigliosi paesaggi e le suggestive valli della Sila su un antico treno a vapore che parte da Camigliatello fino alla stazione di San Nicola e ritorno.

Dopo la passeggiata sul corso di Camigliatello, ci sposteremo alla volta di Longobucco dove ad aspettarci ci sarà la nostra guida naturalistica che, accompagnandoci in una lenta e dolce camminata nei boschi, ci racconterà la storia del brigante Pietro Domenico Strafaci detto “Palma”.

 

 

 

Essendo Longobucco noto per la lavorazione artigianale dei tessuti, faremo una visita alle antiche filande dove potremo ammirare le complesse tecniche usate che sono ancora oggi quelle di un tempo.

Concluderemo il nostro tour silano nella locanda dei briganti.

ARBERIA


Civita e Lungro: due testimonianze della cultura Arbëreshë in Italia.

 

Visita guidata al Borgo di Civita (tra i più belli d’Italia) detto il “Paese tra le Rocce” o il “Paese del Ponte del Diavolo” per via del suo antico e caratteristico ponte medievale in pietra che si affaccia sulle gole del Raganello. Durante l’escursione potremo ammirare il centro storico caratterizzato da comignoli dalle forme imponenti e capricciose e le “case parlanti” oltre al Museo etnico Arbëreshë e alle Chiese di rito ortodosso.

 

Ci sposteremo a Lungro, tra i maggiori centri della comunità Arbëreshë in Italia e capitale religiosa degli italo-albanesi continentali, sede dell’Eparchia Bizantina, che raccoglie sotto la propria giurisdizione tutte le comunità albanesi che hanno conservato il rito ortodosso. Oltre alla passeggiata nel centro storico avremo modo di visitare il “Museo del Sale” per poi concludere la nostra visita ospiti della “Casa-Museo del Risorgimento” di Anna Stratigò, artista e cantante di fama internazionale, che durante il rito della Yerba Mate ci intratterrà con i suoi racconti.

TO DEI


Castello di Murat e Chiesa di Piedigrotta a Pizzo Calabro, Tropea, Capo Vaticano, la ‘nduja di Spilinga.

 

Visita guidata al Borgo di Pizzo Calabro arroccato su un promontorio al centro del golfo di Sant’Eufemia sulla Costa degli Dei. Durante l’escursione avremo modo di visitare la Chiesa di Piedigrotta scavata nella roccia arenaria da naufraghi napoletani alla fine del ‘600 per ringraziare Dio. All’inizio del ‘900 Angelo e Alfonso Barone ornarono la grotta con statue della roccia stessa raffiguranti personaggi delle Sacre Scritture.

Ci trasferiremo poi presso il Castello in cui fu prigioniero Gioacchino Murat adibito ora a museo, eretto nel 1492 da Ferdinando I di Aragona.

 

Tropea, soprannominata la “perla del Tirreno”, si trova al centro della Costa degli Dei, caratterizzata da lunghe spiagge bianche. La leggenda vuole che il fondatore sia stato Ercole quando si fermò sulle coste del Sud d’Italia ammaliato dalla bellezza del luogo.

Ci sposteremo a Capo Vaticano, località rinomata per le sue vedute panoramiche sul mare di fronte alle isole Eolie.

Ci trasferiremo poi nel piccolo comune di Spilinga dove potremo degustare la famosa ‘nduja, tradizionale salame spalmabile piccante.

Rientro in sede in serata.

STONES


Grotta del Romito, Santuario Madonna di Costantinopoli e il Borgo di Morano Calabro.

 

Visita guidata della Grotta del Romito, uno dei siti preistorici più antichi ed importanti d’Europa, dove si può ammirare lo splendido graffito su pietra che raffigura il “Bos primigenius”, un toro preistorico, una delle più interessanti espressioni dell’arte rupestre del Paleolitico superiore risalente a circa 10-15 mila anni.

Giro guidato nel Borgo di Papasidero dove potremo ammirare la Chiesa di San Costantino e il Santuario della Madonna di Costantinopoli.

 

Ripartenza per Morano Calabro e visita guidata al Borgo, al Castello Normanno-Svevo e alle stupende Chiese del Paese.

Dopo la visita rientro in serata.

ARCHEO


Parco e Museo Archeologico di Sibari, Museo della Liquirizia, Museo Diocesano e Codex Purpureus Rossanensis a Rossano Calabro

 

Visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Sybaris e al Museo Nazionale della Sibaritide che ospita reperti che risalgono dall’era protostorica della Magna Grecia fino alla civiltà Romana relative alle città di Sybaris, Thurii e Copia e ai vari stanziamenti presenti nella zona compresi i Brutium e l’Enotria.

Visiteremo il Museo della Liquirizia, unico nel suo genere in Italia, dove potremo ammirare abiti, oggetti, manoscritti legati alla famiglia Amarelli impegnata da

 

circa tre secoli nella produzione della celebre radice.

Giro guidato nel Museo Diocesano di Rossano Calabro dove potremo visionare il celebre ed unico Codex Purpureus Rossanensis, uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo, reso oltremodo prezioso ed unico grazie alle sue bellissime miniature, capolavoro dell’arte bizantina. Esso presenta i resti di un indipendente ciclo di miniature relative alla vita di Cristo, il più antico rimasto in un manoscritto greco. Passeggiata nel centro storico e rientro in sede nel tardo pomeriggio.

BRUZI


Castello, Duomo, Piazza Teatro Rendano, Villa Vecchia, Ponte di Calatrava, Corso Mazzini e Museo all’aperto Bilotti

 

Visita guidata al centro storico di Cosenza che incarna nelle sue forme architettoniche l’apice dell’espansione della cultura dei Bruzi; è caratterizzato da un dedalo di strade che si snodano attorno agli antichi edifici, numerosi palazzi padronali, slarghi e piazze di interesse storico: di grande pregio è il Duomo del 1200 dichiarato dall’UNESCO testimone di una cultura di pace.

Sul colle sovrastante si staglia l’imponente Castello Svevo, fortezza anch’essa millenaria che fu roccaforte di Federico II di Svevia, lo “stupor mundi”, imperatore-magnate profondamente innamorato della città.

 

Durante la passeggiata si potrà ammirare il Teatro di tradizione “Alfonso Rendano” risalente al 1909 nonché la villa vecchia con la sua vegetazione lussureggiante.

Visiteremo il nuovissimo ponte dell’archistar Santiago Calatrava, opera unica nel Sud Italia.

Camminata su Corso Mazzini, l’isola pedonale che ospita il M.A.B. (Museo all’aperto Bilotti) dove è possibile ammirare opere di grande pregio come il San Giorgio e il Drago di Salvador D’Alì, Ettore ed Andromaca di Giorgio De Chirico, la Testa di Cariatide di Amedeo Modigliani e tanti altri.

FAITH


Basilica-Santuario di San Francesco di Paola

 

Visita alla Basilica-Santuario di San Francesco di Paola, “Celeste Patrono dei Marittimi d’Italia” e “Celeste Patrono presso Dio della Calabria”. La sua vita fu avvolta in un’aura di sovrannaturale dalla nascita alla morte. Nacque a Paola da genitori devoti a San Francesco che proprio all’intercessione del Santo di Assisi attribuirono la nascita del loro bambino e lo indirizzarono alla vita religiosa nell’ordine francescano. Il giovane proseguì la ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi e scelse, infine, la vita eremitica ritirandosi nel borgo natio.

 

Qui si dedicò alla conteplazione e alla preghiera. Ben presto iniziarono ad affluire al suo Eremo molte persone desiderose di porsi sotto la sua guida spirituale. Da qui nacque la congregazione eremitica paolana detta “Ordine dei minimi”. La sua approvazione fu agevolata dalla grande fama di taumaturgo di Francesco che operava prodigi e miracoli a favore di tutti. Su richiesta si potrà assistere alla Santa Messa delle ore 11.

NATURE


Giganti della Sila e i suoi Laghi.

 

Visita dell’altopiano della Sila per un giornata dedicata alla natura per respirare l’aria più pulita in Europa.

Ci recheremo nel bosco ultracentenario dei Giganti della Sila. Si tratta di alberi alti fino a 45 metri con un tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane.

 

Dopo esserci persi tra pini larici e aceri piantati nel seicento dai Baroni Mollo, ci sposteremo verso i laghi Arvo, Ampollino e Cecita, immersi in un patrimonio di ricchezze naturali uniche nel loro genere, dove la diversità dei paesaggi, la varietà di specie animali e vegetali e la bellezza dei luoghi hanno reso opportuna la costituzione del Parco Nazionale della Sila che ne tutela i suoi tesori.

Durante la nostra giornata ci fermeremo presso alcune aziende di prodotti tipici calabresi per gustare le loro prelibatezze.

HERMIT


Certosa di Serra San Bruno e Stilo

 

Tra secolari alberi di faggio e abeti bianchi, sorge la Certosa di Serra San Bruno primo convento certosino d’Italia.

Fu fondata nel 1090 da Bruno di Colonia che cercava un luogo di pace e contemplazione dove ritirarsi a vita monastica.

Andare a Serra San Bruno significa immergersi in un’aurea di insolita pace e misticismo, certosini, infatti, vivono in clausura.

L’unico ponte con il mondo reale è il Museo che visiteremo per ripercorrere il cammino del Santo dalla Francia alla Calabria e per varcare idealmente un mondo quasi inaccessibile.

Faremo una passeggiata nei sentieri del boschetto ricco di erbe aromatiche ed officinali per giungere dove San Bruno pregava, meditava e dormiva.

 

Ci sposteremo poi a Stilo, un borgo arroccato sulla fiumara a guardia del Mar Ionio dove visiteremo la Cattolica, un edificio religioso di piccole dimensioni di architettura tipicamente bizantina considerato uno tra i più notevoli monumenti calabresi.

Lungo il percorso del Parco della Cattolica è possibile ammirare il Monastero delle Clarisse e dominare dall’alto la Vallata dello Stilaro e il centro storico di Stilo nel quale ci recheremo per perderci nel suo dedalo di viuzze, maestosi palazzi e stupende Chiese che ci regalano scorsi di incantevole poesia.

TIME


Parco Museo Santa Barbara (Musaba) e Borgo Medievale di Gerace.

 

Giornata dedicata ad una Calabria inesplorata. Ci recheremo sul promontorio di Santa Barbara, dove in una invidiabile posizione panoramica sul mare sorge il Parco Museo Musaba.

Qui dal 1969 Nick Spatari e Hiske Maas insieme ad artisti, scultori e architetti provenienti da tutto il mondo, hanno realizzato un vero e proprio museo-laboratorio d’arte contemporanea, dove le persone di tutte le età possono imparare l’arte attraverso la pratica.

Si tratta di un museo all’aperto che si estende per 7 ettari di terreno ed è unico nel suo genere. Un’esperienza assolutamente da vivere.

 

Ci trasferiremo poi nel bellissimo borgo medievale di Gerace.

Situato in posizione panoramica visiteremo le botteghe scavate nel tufo e ci perderemo nei suoi vicoli, tra i bellissimi palazzi nobiliari fino ad arrivare al castello visibile solo dall’esterno ma dal quale potremo ammirare uno stupendo panorama.

Ci sposteremo poi nella piazza delle tre Chiese dove visiteremo la Chiesa sconsacrata di San Francesco, la Chiesa del Sacro Cuore e una piccola ma suggestiva Chiesa Bizantina prima di recarci a visitare la Cattedrale, vero e proprio gioiello dell’architettura bizantina-normanna con il suo Museo che ne custodisce il tesoro.

Rientro in sede in serata.

MITHOS


Dal mito di Scilla e Cariddi a quello dei bronzi di Riace a Reggio Calabria

 

Non si può venire in Calabria senza vedere la punta dello stivale. Visiteremo il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia dove ad attenderci ci saranno i Bronzi di Riace, gioielli di valore artistico immenso, oltre ad un vasto patrimonio di reperti storici delle dominazioni avute a Reggio Calabria.

Ci incammineremo verso il lungomare definito il “km più bello d’Italia” dove potremo ammirare e quasi toccare la splendida Sicilia.

 

Ci trasferiremo poi a Scilla, la città del mito. Scilla, infatti, come raccontano Omero nella Odissea ed Ovidio nelle Metamormosi, era una ninfa marina che, per gelosia, fu trasformata dalla maga Circe in un mostro mentre faceva il bagno in una caletta presso Zancle, odierna Messina.

Al di la del mito, Scilla è una graziosa cittadina dove passeremo alcune ore rilassandoci sulle sue spiagge mozzafiato e dove ci perderemo nel vecchio villaggio dei pescatori per mangiare un gelato e scattare suggestive fotografie.

THE GHOST TOWN


Borgo fantasma di Pentadattilo e le sue storie

 

Chi vive in Calabria  di certo conosce Pentedattilo, il piccolo borgo incastonato tra le montagne aspromontane della costa jonica della provincia di Reggio Calabria. Un piccolo paesino legato a leggende di fantasmi e storie di amori traditi dove il tempo sembra essersi fermato. Pentedattilo prende il nome dalla forma della rocca su cui giace, simile a una gigante mano di pietra (penta e daktylos cioè cinque dita). Il suo fascino è raccontato direttamente dalle parole scritte dall’inglese Edward Lear che, nel 1847, viaggiò per la provincia reggina.

 

La visione – scriveva in Diario di un viaggio a piedi– è così magica che compensa di ogni fatica sopportata per raggiungerla: selvagge e aride guglie di pietra lanciate nell’aria, nettamente delineate in forma di una gigantesca mano contro il cielo  mentre l’oscurità e il terrore gravano su tutto l’abisso circostante. Ci trasferiremo, prima del rientro a Scilla che è una graziosa cittadina dove passeremo alcune ore rilassandoci sulle sue spiagge mozzafiato e dove ci perderemo nel vecchio villaggio dei pescatori per mangiare un gelato e scattare suggestive fotografie.Rientro in serata.

Parco Nazionale della Sila

Parco Nazionale della Sila

Anche il nostro Sud, terra di sole e di mare, ha il suo angolo di Scandinavia:la Sila, cuore del Parco Nazionale, oasi estiva di frescura con le sue sconfinate pinete e incantevole spettacolo invernale quando cade la neve. Area protetta di grande importanza naturalistica, il Parco della Calabria si divide aree distinte: la Sila Grande in provincia di Cosenza, con estensione di 7.000 ettari e la Sila Piccola in provincia di Catanzaro,con estensione di 5.700 ettari.

Tra i 1.100 e i 2.000 metri di quota, l’intero territorio è coperto da boschi integri e laghi; molte specie vegetali vivono e convivono in questo splendi-do altipiano, ma il pino laricio o silano è il vero sovrano di tutto il territorio, raggiungendo età venerande e dimensioni eccezionali. Una delle foreste più affascinanti è quella della Fossiata, non lontana da Camigliatello, mentre in località Fallistro si possono osservare i cosiddetti Giganti della Sila, esemplari vecchi di circa quattrocentocinquant’anni.

Il lupo è l’animale più rappresentativo del parco; caprioli, cervi, cinghiali, scoiattoli, volpi e molte specie di uccelli sono tra gli animali che è possibile incontrare in ogni stagione.

Altopiano della Sila

Luogo suggestivo dai meravigliosi paesaggi, l’altopiano offre angoli di natura incontaminata dove è possibile effettuare lunghe passeggiate, escursioni a contatto con la natura e pic-nic all’aperto. I bacini artificiali della Sila permettono inoltre di poter praticare la pesca da riva. In particolare il lago Cecita ,posizionato a pochi Km da Camigliatello, è sede di numerose manifestazioni di pesca sportiva.

D’inverno spetta a Camigliatello la qualifica di Cortina della Sila, non soltanto per lo spettacolo offerto quando il paesaggio si ammanta totalmente di bianco, ma per le moderne infrastrutture, che qualificano la zona per il turismo invernale.

Camigliatello offre infatti validi impianti per la pratica di sport invernali: la cabinovia e la seggiovia Tasso-Montecurcio, le sciovie di Macchione e Tasso, le piste di fondo di Macchia Sacra e Forgitelle, oltre alle piste di varia difficoltà che si snodano tra le pinete. Anche Lorica e Villaggio Palumbo offrono attrezzature invernali moderne ed efficienti, piste da sci di diverse tipologie e Palaghiaccio.

Sila
san-nicola-arcella

Costa tirrenica e ionica

La Calabria ha un contorno costiero di circa 800 Km e offre una varietà di paesaggi costieri che difficilmente si possono riscontrare in altre regioni della Italia peninsulare.

Le sue coste, segnate dalle variazioni del livello marino, sono in parte rocciose e in gran parte sabbiose. Per quanto riguarda le bellezze paesaggistiche è impossibile non rimanere affascinati dal litorale tirrenico: grotte scavate nella roccia, archi naturali, scogli che si ergono in mezzo alle acque azzurre, isolotti che dal mare sembrano voler proteggere le spiagge, fanno la felicità degli appassionati delle immersioni subacquee; questo ed altro ancora è quanto offrono località come Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Cirella, Capo Bonifati, Campora San Giovanni. Altrettanto affascinanti le località che si affacciano sul litorale ionico, dove la natura sembra sia stata particolarmente generosa.

Oltre al mare ed a località turistiche, in queste zone ci si può lasciare sedurre dal fascino misterioso delle antiche rovine di Torre Imperiale, dai reperti archeologici di Sibari, e ancora dalle bellezze di Corigliano Calabro, Rossano, Amendolara, Villapiana, ecc.

Città di Cosenza

Cosenza è una città in cui arte e cultura affondano bene le proprie radici: i tanti musei, gli innumerevoli Monumenti, le tante biblioteche tra cui la biblioteca nazionale (unica in Calabria).

Il centro storico è degno di essere visitato: lungo il corso Telesio si trovano la Casa delle Culture e il Duomo del 1184, mentre su uno dei sette colli si staglia la figura del Castello Svevo, imponente fortezza che fu roccaforte di Federico II di Svevia, imperatore profondamente innamorato della città. Da visitare la Biblioteca Nazionale, la Biblioteca Civica e la Chiesa di San Gaetano e San Domenico, la Chiesa Cattedrale patrimonio UNESCO dal 2011 presso la quale è possibile ammirare l’icona della Madonna del Pilerio protettrice di Cosenza. Molto suggestivi sono anche i 14 chiostri presenti in città, nonché: Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale; Il corso principale della città, Corso Mazzini che ospita una galleria d’arte “en plein air” il famoso MaB (Museo all’aperto Bilotti) con una serie di sculture di artisti di calibro internazionale ( Dalì, De Chirico, Rotella, Manzù, Consagra ecc) donate alla città dal facoltoso collezionista Bilotti.

Tra i tanti Musei presenti in città è possibile visitare il Museo dei Brettii e degli Enotri, il Museo Diocesano e il Museo Virtuale collocato presso Villa Rendano.

Duomo di Cosenza